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consigli burocratici

In Piemonte non esiste ancora uno specifico codice di esenzione per le malformazioni labiopalatine.  Quindi i pazienti portatori di labiopalatoschisi non possono avvalersi del beneficio della esenzione dal ticket specifico per patologia, che consentirebbe di essere dispensati dal pagamento di farmaci del tariffario, esami strumentali, presidi medico-chirurgici (es. placca palatina), cure mediche (es. cure ortodontiche).

         E’ possibile invece presentare già alla nascita la domanda di invalidità, che può consentire di ottenere un beneficio di natura economica, previa valutazione e decisione della Commissione Invalidi Civili dell’ASL di appartenenza

         La Commissione può definire il diritto alla

  •        indennità di frequenza (242,84 Euro per i mesi della frequenza presso il luogo di cura o la scuola), purchè il bambino frequenti con periodicità, almeno bisettimanale, un centro di riabilitazione o la scuola (materna, primaria e seguenti)

oppure alla

  •        indennità di accompagnamento (457,66 Euro al mese), purchè il bambino non sia in istituto.

L’attribuzione dell’una o dell’altra indennità è unicamente frutto di valutazione medica.

         Gli stranieri hanno diritto ai benefici economici connessi all’invalidità solo se in possesso di carta di soggiorno.

         La domanda di invalidità si presenta presso gli Uffici Invalidi Civili della ASL di residenza (Servizio di Medicina Legale).

         Il riconoscimento di invalidità può essere revocato in qualsiasi momento se il motivo di ordine sanitario si è risolto e non vi è la necessità di cure periodiche.

        

         Iter burocratico successivo alla presentazione della domanda di invalidità:

  •        il bambino è chiamato a visita; occorre portare la documentazione sanitaria (copia della cartella clinica da richiedere all’ospedale almeno un mese prima o relazione medica aggiornata -può anche essere richiesta la visita domiciliare di un sanitario-).
  •         a seguito della visita giunge a casa un documento: il verbale di invalidità.  In esso è indicato se è stato riconosciuto, a motivo dello stato di salute, il diritto ad una delle indennità (di frequenza o di accompagnamento).  Quando sarà riconosciuto in Piemonte un codice di esenzione specifico per patologia per la labiopalatoschisi (per ora il codice specifico non esiste, ma l’Associazione ALPS-PIEMONTE-Onlus ha promosso la proposta legislativa in Consiglio Regionale) con il verbale ci si potrà recare alla ASL di residenza (Ufficio Esenzioni Ticket) per la specifica esenzione.
  •        il  verbale giunge, oltre che a voi, anche all’INPS di zona (Ufficio Invalidi Civili) ed è questo Ente che verifica se esistano le condizioni amministrative per erogare l’indennità e, allo scopo, invia al domicilio del bambino, nei mesi successivi, degli stampati (atti notori) che sono da compilare e da resituire all’INPS stesso.
  •        l’INPS, ricevendo la documentazione di cui sopra, decreta la liquidazione dell’indennità con decorrenza dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Attenzione! Per beneficiare dell’indennità di frequenza occorrerà, tutti gli anni a settembre, documentare la frequenza di un centro di cura o ciclo scolastico.  Per i beneficiari dell’indennità di accompagnamento, invece, occorrerà dichiarare, a marzo di ogni anno, che il minore non è ricoverato in istituto.

 

LEGGE 104/92

         L’Ufficio Invalidi Civili dell’ASL raccoglie anche le domande per la richiesta dei benefici della legge 104 del 1992 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatori di handicap.

         La valutazione medica è quindi affidata all’ASL, ma la Commissione è integrata da un operatore sociale.  La modulistica è la stessa della domanda di invalidità (va però crociata la casella idonea).

         Che cosa accade dopo la presentazione della domanda?

  •        Il bambino viene sottoposto a visita medica presso la Commissione dell’ASL
  •        viene rilasciato l’attestato di handicap grave (con o senza limitazione della mobilità)
  •        copia dell’attestato dovrà essere allegato dal genitore alla domanda da presentare all’INPS (Reparto Prestazioni Temporanee) per richiedere i seguenti benefici:

fino al terzo anno di vita del bambino il genitore potrà ottenere due ore di permesso giornaliere retribuite al 100% oppure il prolungamento dell’aspettativa facoltativa (con retribuzione pari al 30% dello stipendio) dal primo anno di vita fino al terzo di età o il congedo straordinario descritto oltre

 

dopo il terzo anno di vita del bambino il genitore potrà richiedere tre giorni mensili di permesso retribuito al 100% anche frazionabili in mezze giornate

 

congedo straordinario per figli con handicap grave: la finanziaria 2004 ha reso questo istituto fruibile anche da parte dei genitori che hanno appena ricevuto la certificazione di handicap grave dall’ASL (precedentemente lo potevano richiedere solo i genitori di un portatore di handicap, certificato da almeno 5 anni); il congedo è retribuito (l’Azienda, pertanto, continua anche a versare i contributi previdenziali) e la retribuzione mensile è pari a quella percepita nel mese precedente la domamda per un tetto max annuale di circa 40.000 Euro. Il periodo massimo concedibile è di due anni nella vita lavorativa (ovviamente frazionabili in giorni e mesi).  Non c’è limite di età per i figli.

Essendo unico e non ripetibile nel corso del proprio excursus lavorativo è bene richiederlo esclusivamente per i periodi necessari.

Questi benefici possono essere fruiti da entrambi i genitori solo alternativamente e non contemporaneamente.

         Possono beneficiarne tutti i genitori?

Sì. Il Decreto Legislativo 26.03.2001 n° 151, all’art. 42, stabilisce che possa beneficiare dei permessi il genitore lavoratore anche quando l’altro genitore non ne abbia diritto.

 

Presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita l’Assistente Sociale ospedaliera dà consulenza ed indicazioni in merito. E’ necessaria la prenotazione telefonica allo 011/3135731 (Assistente Sociale Giulia FERRO).

L’Assistente Sociale fornisce anche l’indirizzo e il telefono dell’Ufficio Invalidi Civili di riferimento.

 

RIASSUMENDO

 

La domanda, sia per l’invalidità che per la legge 104/92, deve essere presentata presso il Servizio di Medicina Legale, Ufficio Invalidi Civili, dell’ASL di residenza.

Alla domanda andranno allegati:

-         relazione medica

-         fotocopia codice fiscale del bambino e di un genitore

-         fotocopia documento d’identità del bambino (se c’è) e del genitore.

L'iter per l'invalidità civile:

1) visita medica

2) rilascio verbale di invalidità

3) accertamento requisiti amministrativi

4) liquidazione dei benefici economici.

L'iter per la L. 104:

1) visita medica

2) rilascio attestato di handicap grave

3) domanda all'INPS di zona

 

Si ricorda, inoltre, che il lavoratore o la lavoratrice dipendente hanno il diritto a tre giorni di permesso retribuito all’anno in caso di documentata grave infermità dei figli, del coniuge o di un parente entro il secondo grado (D.P.C.M. n. 278/00).

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro, in carta semplice, avendo cura di allegare un semplice certificato medico relativo alla patologia di cui è affetto il proprio figlio (anche i medici di reparto possono rilasciarlo su carta intestata dell’Ospedale) entro sette giorni dall’evento per cui si richiede il permesso.

 

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